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Benvenuto!

gennaio 3, 2012 in Note Admin

L’antico dibattito che divide scienziati ed uomini di fede sulla “Verità” dell’esistenza della vita e dell’universo stesso è un  tema che ha sempre affascinato. Questa storia fantastica, raccontata in questo libro, vuole essere un piccolo contributo e stimolo per discutere questo tema senza preconcetti. Evitare com’è  capitato, nel recente passato in importanti atenei, che gli scienziati alzino barricate nei confronti delle idee degli uomini di fede, arrivando al punto di contrastare la presenza di un rappresentante di miliardi di fedeli nel mondo.

Ricercare la verità è anche cercare di capire cosa avviene nella mente umana in quel labile confine tra morte e vita che è il coma, altro tema scottante, che ha sempre diviso l’opinione pubblica, tutto da studiare. Dalla notte dei tempi, in pratica da quando l’uomo conquistò la sua individualità, la ricerca della verità che rende liberi, rappresenta un tema universale verso il quale tanti viaggiatori hanno dedicato la propria esistenza.

Se lo desideri puoi richiedere l’iscrizione a: infoartetremila@libero.it con oggetto “iscrizione Amoretralestelle “ e far conoscere la tua opinione su questo affascinante tema. Riceverai i dati di accesso provvisori.

Ricordo che sono ammessi solo blog dal contenuto culturale.

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Romanzo: Amore tra le stelle

gennaio 2, 2012 in Fantasy, Libri

LEGGI IL PRIMO CAPITOLO:

http://buonannogiulio.altervista.org/amore-tra-le-stelle/

Tutte le informazioni sul blog personale dell’autore:

http://buonannogiulio.altervista.org

 

 

 

 

LE ICONE

gennaio 5, 2012 in Universo


LE ICONE

(Come riconoscere un’icona autentica).

              Da diverse e-mail giunte alla redazione che chiedevano particolari sulle Icone, spesso in contraddizione e che evidenziavano la poco conoscenza su questo tema si è preso lo spunto per approfondire l’argomento e fare chiarezza sulle Icone. 

La pittura di icone storicamente nasce dalla tecnica dell’affresco, ma si è evoluta in maniera abbastanza complessa, soprattutto per la preparazione della tavola, che non deve incurvarsi e deve essere resistente agli agenti atmosferici. La stesura dell’oro sul disegno, fatto a matita e poi inciso con un ago, costituisce lo sfondo. Poi l’artista dipinge servendosi di colori fatti con polveri naturali mescolate al giallo d’uovo.

Quando la pittura è terminata, si applica sulla superficie uno strato protettivo, composto del migliore olio di lino e di varie resine, come l’ambra gialla. Questa vernice imbeve i colori e ne fa una massa omogenea, dura e resistente. Alla sua superficie vengono fissate le polveri, e questo col tempo dà alla massa una tinta scura. Se la si toglie, i colori appaiono al di sotto nel loro splendore originale.

Essendo non soltanto il frutto di un’ispirazione artistica e di una certa libertà nella tecnica, ma anche l’espressione di una tradizione ecclesiale, le icone -stando al 2° Concilio di Nicea- possono essere considerate autentiche solo se vi è un consenso della chiesa.

 

Il luogo liturgico fondamentale delle icone è il tempio e, nel tempio, anzitutto l’iconostasi, cioè la parete che separa i fedeli dal santuario ove si celebra il sacrificio. Di regola gli iconografi sono dei monaci cui l’igumeno ha concesso l’autorizzazione a dipingere. Nel mondo slavo e bizantino la contemplazione delle icone aveva ed ha un valore salvifico pari a quello della lettura delle Sacre Scritture. Di qui l’accesa disputa passata alla storia col nome di “iconoclastia”.

 

Le più antiche provengono dalla Palestina, dalla Siria, dall’Egitto, da Bisanzio e risalgono ai secoli IV -VI ,ma la maggior fioritura si ebbe successivamente in Russia e nei paesi Balcanici dove si produssero icone sino al secolo XVIII. (Spesso adornate con lamine d’oro o argento, di smalti e pietre preziose.)

 

    

     

Tre sono le caratteristiche fondamentali di tutte le icone:

la luce naturale non ha alcun valore, ma sia essa che tutti i colori terreni sono soltanto luce e colori riflessi; nell’icona quindi non c’è ombra o chiaroscuro; il fondo e tutte le linee, le sottolineature d’oro vogliono proprio significare una luce sovrannaturale; la prospettiva è rovesciata, poiché le linee si dirigono in senso inverso rispetto a chi guarda, cioè non verso un punto di fuga dietro il quadro, ma proprio verso un punto esterno, che avvicina le linee allo spettatore, dando l’impressione che i personaggi gli vadano incontro (i profili infatti non esistono, se non per indicare i peccatori, né la tridimensionalità, in quanto la profondità viene data solo spiritualmente, dall’intensità degli sguardi);

le proporzioni delle figure, la posizione degli oggetti, la loro grandezza non sono naturali (pesi e volumi non esistono), ma relative al valore delle persone o delle cose: non esiste naturalismo o realismo (cioè la ritrattistica), ma solo simbolismo.

Il corpo, sempre slanciato, sottile, con testa e piedi minuscoli, è disegnato a tratti leggeri, e il più delle volte segue le linee delle volte del tempio, in quanto la pittura dipende dall’architettura.

Tutto comunque è dominato dal volto, perché è da qui che il pittore prende le mosse. Gli occhi sono molto grandi, fissi, a volte malinconici, sotto una fronte larga e alta; il naso è allungato, le labbra sono sottili, il mento è sfuggente, il collo è gonfio. Tutto per indicare ascesi, purezza, interiorità..

Altro aspetto frequente che si trova nelle icone è la simmetria, che indica un centro ideale al quale tutto converge.

In Europa occidentale l’iconografia è rimasta sostanzialmente di tipo bizantino sino a Duccio di Boninsegna e Giotto, cioè sino al momento in cui si è cominciato a introdurre la prospettiva della profondità, il chiaroscuro naturalistico, il realismo ottico, perdendo così progressivamente il carattere misterico e trascendente delle rappresentazioni sacre.

Al 1424-26 risale la Trinità di Andrej Rubljov (vedi foto) ; oggi si trova nella Galleria Tetrjakov).

Le testimonianze biografiche su Andrej Rubljov sono scarse. Non si sa dove nacque e poche delle sue opere si sono conservate fino ai nostri giorni.

           Il primo accenno a Rubljov che troviamo nelle cronache risale al 1405, anno in cui fu invitato a partecipare alla decorazione dell’iconostasi della cattedrale dell’Annunciazione del Cremlino.

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Ufo – Le Verita Nascoste – (DOC. National Geographic )

gennaio 4, 2012 in Ufo

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VIAGGIO AI CONFINI DELL’UNIVERSO HD 1-2-3parte di 7

gennaio 4, 2012 in Universo

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L’Universo è Meraviglioso

gennaio 4, 2012 in Stelle

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